imposta di successione, heritage wealth

Imposta di successione: cos’è, quando si paga e come si calcola (guida aggiornata 2026)

Dentro un’eredità convivono valore economico, memoria e responsabilità: possiamo dire che il patrimonio non si trasferisce soltanto, ma si consegna e si tramanda. È per questo che la successione, pur essendo regolata da norme precise, non può essere affrontata come un semplice adempimento.
Capire come funziona l’imposta di successione significa gestire con lucidità uno dei momenti più delicati nella vita di una famiglia.
In questo articolo, vedremo quindi quando scatta, quanto si paga e quali beni sono coinvolti in una successione.   

Cos’è l’imposta di successione

L’imposta di successione è il tributo che si applica al trasferimento di beni e diritti a seguito della morte di una persona.
Il riferimento normativo è il D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, il Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni, che disciplina sia il presupposto dell’imposta sia le modalità di determinazione della base imponibile e delle aliquote.
Dal punto di vista giuridico, la successione si apre al momento della morte (art. 456 c.c.) e comporta il subentro degli eredi nei rapporti attivi e passivi del defunto. Su questo trasferimento si innesta il profilo fiscale: lo Stato tassa il passaggio di ricchezza, con regole che variano in base al grado di parentela e al valore dell’eredità.

Quanto si paga di imposta di successione?

Quando scatta l’imposta di successione?

Quali tasse devono pagare gli eredi?

Chi paga l’imposta di successione?

Edoardo Tamagnone

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